Storie

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16. Stupore, rabbia, razionalità, disciplina e alla fine … entro in gioco io sul serio!

AP: Lisbona è una città splendida! Me la voglio proprio godere senza essere vittima, come al solito, di ansie o paure. In fondo sia il ginecologo che l'ecografista hanno detto che l'addensamento che percepisco al seno è il frutto di una probabile infiammazione ghiandolare e che la situazione è "tranquilla". OK, ora mangio questo squisito "pasteis de Belém" e magari al mio rientro mi faccio visitare di nuovo, così sto più tranquilla.

"E' un piccolo nodulino, meno di un centimetro, prima non si evidenziava ma ora io ti consiglio una indagine mammografica. Non ti devi preoccupare, ma te ne devi occupare". Il consiglio del ginecologo, che mi ha visto il giorno dopo il mio rientro, per me è un imperativo. L'indomani sono al centro prevenzione dell'Umberto I e in giornata mi fanno mammografia, ecografia e ago aspirato……all'ora di pranzo ho un mal di testa atroce.

La mammografia rivela delle zone di ombra, no noduli - no micro calcificazionie l'esito dell'ago aspirato non è esaustivo. "Preferiremmo fare anche un prelievo con il mammotome". Va bene, facciamo anche questo.

Passano i giorni e non ho animo di chiamare; i miei colleghi mi incoraggiano dicendomi che se non mi hanno contattato loro si tratta certamente di un esito favorevole "di prassi".

Telefono…dopo mezz'ora sono lì con due colleghi di supporto. Nodulo…resezione…mastectomia…chemioterapia…capezzolo…ma di che cosa cazzo stanno parlando questi…e soprattutto di chi….certamente non di me!!

E' stato come entrare in un frullatore gigante e perdere il senso dell'orientamento…

I medici sono stati eccezionalmente bravi a tracciarmi un via chiara verso la soluzione del problema e a ridimensionare la situazione nell'ottica generale della vita…. sono uscita quasi convinta che, in fondo, mi era andata di lusso e che gli avremmo fatto un culo così a questo cancro.

Le strade della vita sono imperscrutabili e per una serie di circostanze mi sono trovata nello studio di Alessandra, oncologa all'IFO. Lei mi ha preso metaforicamente per mano e mi ha guidato nei miei primi passi da paziente oncologico…visita chirurgica, diagnostica e intervento.

Entro in sala operatoria con la convinzione di avere un nodulino ma di dover fare una mastectomia, dato che ho il seno molto piccolo, conservando il capezzolo e facendo una ricostruzione immediata.

Esco con un seno di meno, un espansore e niente capezzolo.

Non ho mai pianto in tutta questa vicenda (intendo piangere seriamente e non fare qualche lacrimuccia) ma al risveglio dall'anestesia……ho fatto un casino gigantesco! Ero veramente incazzata!

Comunque, sfiga su sfiga, arriva il momento di ritirate il referto istologico dall'oncologa…altro giorno da non poter mai dimenticare…scopro che il carcinoma era quasi tre centimetri, che mi hanno tolto tutti i linfonodi e che cinque erano in metastasi. Per cui il protocollo prevedeotto cicli di chemio (con accurata descrizione degli effetti collaterali), radioterapia (che complicherà tutta la ricostruzione) e trattamento ormonale. Altro giro nel frullatore!!!!

Mentre esco dallo studio di Alessandra veramente stravolta, ho solo la forza di chiederle se almeno lo abbiamo eliminato l'alieno; "ce lo siamo proprio tolto dai coglioni!!!" mi risponde. Con questa frase inaspettata da parte di quel medico giovane, dai tratti signorili e delicati parte la mia reazione…..basta subire….ora tocca a me!

Ho fatto tutto quello che dovevo fare con disciplina ed abnegazione di stampo militare..ad ogni minimo cenno di cedimento, Alessandra riusciva a toccare le corde giuste ed a rimettermi in carreggiata.

Poi finalmente la ricostruzione….il chirurgo plastico mi ha detto che era una occasione da non perdere…diamogli una pompatina! …che soddisfazione..era una vita che volevo due tette così! certo avrei preferito altre strade ma, se la vita ti dà limonibisogna prendere "'sti maledetti limoni e farci una limonata!".

Vivere con questo fardello sulle spalle è pesante; i primi controlli sono stati terribili, una paura ingovernabile che mi ha portato ad una terapia si supporto psicologico e poi…….ho incontrate le mie "farfalle rosa" e mi sono trovata a vivere situazioni ed emozioni a cui mai avrei pensato.

Sembra proprio una frase fatta, ma se dico che ora mia vita è molto più piena di prima è la sacrosanta verità.

Cambiano le ottiche, le priorità, le disponibilità, gli interessi, cambia tutto….. emergono prepotentemente gli affetti veri.…..come dragoni dalle onde che dominiamo pagaiando verso le rive della serenità.

Queste piccole grandi donne brindano alla vita e per quanto la sorte sia stata beffarda non si arrendono Mai!!!!!!

INNO ALLA VITA

SIAMO LA FORZA ROSA
FACCIAMO BELLA OGNI COSA
NON IMPORTA SE FACCIAMO FATICA
AL NOSTRO FIANCO C'E' SEMPRE UN'AMICA
PORTIAMO AVANTI UN MESSAGGIO
CON FANTASIA E TANTO CORAGGIO
SIAMO TANTE E SIAMO UNITE
NON CI SENTIAMO MAI ABBANDONATE
ABBIAMO TANTE IDEE PER LA TESTA
E QUANDO STIAMO INSIEME
E' SEMPRE FESTA
ANDIAMO ANCHE DA QUELLE
CHE PER IL MALE SON DIVENTATE NOSTRE SORELLE
PER DIRE A LORO CHE L'ALLEGRIA,
E' LA MIGLIOR MEDICINA CHE CI SIA.

Laura

2012 maggio Florence Dragon Lady Meeting
15. Una lettera come tante, e una risposta cosi de...